Arcoservizi Spa

moderna multiutility con un’ampia gamma di offerte: Servizio Energia; Servizi Calore, a forfait e consumo; Progettazione, Installazione, Conduzione di Impianti Tecnologici e di Climatizzazione; Facility Management; Contratti di fornitura di combustibili e metano.

Contabilizzazione individuale
L’installazione dei misuratori di calore sui singoli radiatori è definita “ripartizione” poiché non si tratta di contabilizzazione diretta, ovvero di misura dell’energia immessa o emessa dal corpo scaldante, ma di suddivisione dei consumi - misurati da altri dispositivi - sulla base di un parametro misurato dal ripartitore e condiviso da tutti i corpi scaldanti: la così detta “unità termica”. Il montaggio del sistema ripartizione-controllo termostatico è semplicissimo e non richiede opere edili, in pratica in tre ore si effettua la posa in un appartamento medio.

Il ripartitore
Il ripartitore, installato sul radiatore in modo inamovibile senza il danneggiamento di un sigillo, è caratterizzato dalla presenza di due sonde (una relativa alla temperatura del radiatore ed una per la temperatura ambiente) e un microprocessore che, rilevando la differenza tra le due, calcola delle “unità termiche” frutto di una costante tipica del corpo scaldante stesso (legata alle sue dimensioni e alla sua tipologia), del tempo d’utilizzazione e della differenza di temperatura prima citata. L’alimentazione del ripartitore avviene a mezzo batteria la cui durata è di circa anni 10.

Questi apparecchi non sono quindi “contacalorie”, vale a dire misuratori d’energia, ma indicatori del consumo energetico. L’affidabilità è in ogni caso altissima perché sono tarati e configurati individualmente all’attimo dell’installazione. Le ultime tecnologie, in ogni modo collaudate da anni all’estero, consentono il collegamento tra i ripartitori e centrali di raccolta dati per mezzo d’onde radio.

La ripartizione consente di:
  • Eliminare totalmente le opere elettriche necessarie (posa cavi ed altro)
  • Mantenere sotto controllo in tempo reale i ripartitori per prevenire danneggianti e/o manomissioni
  • Controllare il funzionamento degli stessi
  • Verificare lo stato dell’alimentatore
  • Controllare se il ripartitore è schermato o comunque messo in condizioni di eseguire false misurazioni.
In questo modo gli impianti sono facilmente realizzabili, gestibili e controllabili.

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In date stabilite e concordate con l'utenza, il personale addetto alla lettura registra i dati di consumo direttamente dalla centralina installata nel vano scale. La lettura avviene su indicazione del cliente su base annuale, semestrale, trimestrale o mensile. Verrà poi effettuato un controllo di plausibilità dei dati di consumo rilevati.

La ripartizione dei costi effettuata sulla base dei consumi misurati garantisce equità e trasparenza per l'utente. Preliminarmente viene richiesto all'amministratore il dettaglio delle spese da ripartire ed i criteri da adottare per l'imputazione delle spese. Successivamente si procede al conteggio ed alla ripartizione

Le valvole termostatiche
La valvola termostatica è un dispositivo, che installato sui radiatori (termosifoni), permette di regolare il flusso di acqua calda. In base alla temperatura che si desidera raggiungere in un dato ambiente: infatti, grazie ad un particolare dispositivo è possibile impostare la temperatura del singolo ambiente (ad esempio 20° C) in cui è installato il radiatore e la valvola andrà ad aumentare o diminuire la portata di acqua calda.
L'elemento principale della valvola termostatica è il dispositivo di comando contenente uno specifico liquido termostatico. Se la temperatura in ambiente è più alta di quella pre-impostata (ad es. 20° C), la sonda collegata al dispositivo di comando fa sì che il liquido termostatico aumenti di volume provocando lo spostamento dell'attuatore (corpo cilindrico simile ad un tappo), il quale a sua volta riduce la sezione di passaggio dell'acqua calda (e quindi la portata), consentendo di convogliare l'acqua rimanente verso gli altri radiatori. Se la temperatura in ambiente è più bassa di quella impostata, si verifica il processo inverso. Tramite una manopola è possibile impostare la temperatura desiderata in ambiente sul valore desiderato.
Esistono principalmente 2 tipologie di valvole termostatiche:
  • Senza sonda esterna, che regolano la temperatura grazie a delle fessure presenti nella manopola, al cui interno è presente il liquido termostatico;
  • Con sonda esterna, che regolano la temperatura grazie appunto alla sonda esterna contenente il liquido termostatico.


Le valvole termostatiche possono essere installate su tutti i radiatori (termosifoni), senza condizioni particolari se non il corretto posizionamento delle sonde in zone ben areate (qualora si utilizzi la tipologia con sonda esterna).

Chiaramente è necessario che il ripartitore sia abbinato ad una valvola termostatica che consenta la regolazione individuale della temperatura ambiente. Il binomio delle due, ripartizione e controllo termostatico, porta a notevoli benefici di comfort ambientale e riduzione delle spese d’esercizio.

Infatti:
  • Il montaggio di valvole termostatiche “obbliga” all’installazione di pompe generali d’impianto a velocità variabile, quindi con riduzioni di consumo elettrico nell’ordine minimo del 30%.
  • Le valvole termostatiche, limitando l’afflusso di fluido termovettore ai radiatori posti in locali caldi, avvantaggiano la circolazione nelle zone “morte”, cioè idraulicamente sbilanciate. In questo modo si porrà fine al classico problema condominiale dei radiatori “caldissimi” e “freddissimi", garantendo che tutti siano alla giusta temperatura.

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Vantaggi
L’installazione di questa tipologia d’impianto, legata anche alla conseguente “attività forzata” di risparmio energetico da parte degli utenti, porta in molti casi ad un risparmio che in prima fase è definibile non inferiore al 30%.
La riduzione del consumo globale è però divisa in proporzioni diverse in funzione della posizione dell’appartamento.
Le unità abitative poste agli esterni dell’edificio (inferiore e superiore) hanno una porzione orizzontale che disperde calore che gli intermedi non hanno.
Conseguentemente assorbiranno maggior calore, quindi più unità termiche, di quello ai piano intermedi. In valore assoluto spenderanno molto meno che gli anni precedenti la modifica dell’impianto, ma in termine percentuale pagheranno di più di quelli intermedi.
Ma, se è vero che la spesa si paga in Euro anziché in percentuali, alla fine di ogni esercizio avanzeranno più euro e meno percentuali!

Esempio di suddivisione della spesa
In base alla nostra esperienza, maturata in dieci anni di gestione di impianti di questo tipo, si suggerisce una ripartizione di questo tipo:
  • Il 40% della spesa di componente energetica (consumo combustibile o energia contabilizzata) è suddiviso in quote millesimale, funzione quindi della proprietà d’impianto.
  • Il 60% della spesa di componente energetica (consumo combustibile o energia contabilizzata) è suddiviso in quote proporzionali alle unità termiche calcolate dai ripartitori.
  • La quota di manutenzione, gestione e conduzione centrale termica è divisa in quote millesimale, funzione quindi della proprietà d’impianto.


In questo modo gli utenti potranno gestire nella massima autonomia il riscaldamento della propria unità condominiale, realizzando notevoli economie di esercizio perché potranno controllare le temperature ambiente locale per locale ed utilizzare completamente gli apporti di calore gratuiti (illuminazione, elettrodomestici, piani cottura, emissione di calore da televisori), che mediamente rappresentano il 4% del fabbisogno termico invernale.

Utilizzando una suddivisione dei costi del tipo proposto si andranno a compensare parzialmente eventuali alloggi sfavoriti per esposizione.

FAQ sulla contabilizzazione individuale

Normativa: dove e quando è necessario installare caldaie a condensazione


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