Arcoservizi Spa

moderna multiutility con un’ampia gamma di offerte: Servizio Energia; Servizi Calore, a forfait e consumo; Progettazione, Installazione, Conduzione di Impianti Tecnologici e di Climatizzazione; Facility Management; Contratti di fornitura di combustibili e metano.

UNI CEI 11352 e UNI CEI 11339
Cosa dice la norma UNI CEI 11352
Dal 2010, in accordo con l’art. 16 del D.Lgs. 115/2008, le ESCo hanno la possibilità di certificarsi in conformità alla norma UNI CEI 11352, offrendo così maggiori garanzie ai soggetti terzi circa le proprie competenze e capacità, assicurandosi la possibilità di accedere o di competere senza limitazioni ai futuri bandi pubblici e avendo la possibilità di riorganizzarsi meglio nel corso del processo di certificazione.

La norma in sintesi prevede che la ESCo attraverso i suoi servizi garantisca al cliente un miglioramento dell’efficienza energetica, rilevato attraverso la misura della riduzione dei consumi energetici rispetto a quelli iniziali. La ESCo deve quindi effettuare un audit energetico preliminare, definire le azioni da svolgere per l’efficientamento (punto 4.2.2) ed infine verificarne l’esito (punto 4.2.3).
Nel punto 4.4 sono riportate le capacità che la ESCo deve possedere (organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economico-finanziaria), tra cui la capacità di realizzare e/o gestire un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma europea UNI CEI EN 16001 sui sistemi di gestione energetica aziendali.

In aggiunta, la norma riporta una lista di verifica, nell’appendice A, per fornire tutti gli strumenti necessari al controllo del rispetto dei requisiti. Al punto A.2.2 dell’allegato, "capacità diagnostica e progettuale", sono richieste in particolare:
  • la presenza nell’organigramma dell’area tecnica di un responsabile con adeguata competenza nella gestione dell’energia e dei mercati energetici;
  • la presenza nell’organigramma di un tecnico con adeguata competenza di progettazione nelle aree di intervento della ESCo.
I requisiti di tale figura professionale rientrano fra quelli dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) certificato secondo la norma UNI CEI 11339.

Cosa è un EGE certificato
La UNI CEI 11339 ne definisce i requisiti generali e le procedure per la qualificazione, delineandone i compiti (mansioni obbligatorie), le competenze (conoscenze necessarie) e le modalità di valutazione delle competenze (esperienza professionale e titoli).
L’EGE può essere riconosciuto tale, in base alla norma, secondo tre modalità:
  • mediante un’autovalutazione;
  • tramite una valutazione dell’azienda per cui lavora;
  • attraverso un processo di certificazione terzo (EGE Certificato)
È evidente che la garanzia cresce passando dalla prima alla terza opzione.

Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito della FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) e del SECEM (Sistema Europeo per la certificazione in Energy Management).

Per la Pubblica amministrazione
Il Dm Ambiente 7 marzo 2012 definisce i criteri ambientali minimi che le pubbliche amministrazioni devono inserire nei bandi di gara per l’acquisto dei seguenti servizi energetici degli edifici, affinché i relativi contratti d'appalto possano essere definiti verdi.
  1. servizio di illuminazione e forza motrice
  2. servizio di riscaldamento/raffrescamento

Lo stesso DM ribadisce come, tra le forme di aggiudicazione previste dal Codice degli appalti, sia particolarmente indicata, per tenere conto della sostenibilità ambientale economica e sociale di prodotti e servizi, quella della cosiddetta "offerta economicamente più vantaggiosa".
Tale forma di aggiudicazione infatti consente di premiare i candidati la cui offerta, oltre a rispettare le caratteristiche dei prodotti/servizi e le clausole contrattuali richieste, si qualifichi per migliori prestazioni ambientali. A tali prestazioni deve essere attribuito uno specifico punteggio che permetta di premiare le offerte più sostenibili. Secondo le indicazioni della Commissione europea, allo scopo di fornire al mercato un segnale efficace, è opportuno che le stazioni appaltanti assegnino, ai criteri ambientali premianti, punti in misura non inferiore al 15% del punteggio totale disponibile.

Il DM definisce i criteri di selezione dei candidati, riportando testualmente quanto segue:
5.1.2 Selezione dei candidati
Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi alla gara d'appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma Uni Cei 11352 sulle società che forniscono servizi energetici e disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali.

Il D.M. afferma che il rispetto di tale criterio è dimostrato dalla presentazione da parte del candidato dei seguenti documenti: “certificazione di parte terza che attesti il rispetto dei requisiti di cui alla norma Uni Cei 11339 o il rispetto dei requisiti di cui alla norma Uni Cei 11352”

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